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Intervista a Luca Del Zotto, titolare dell’azienda.

Mission e tipo di agricoltura

La nostra azienda è partita nel 1997, ereditando terreni di famiglia e un’attività part-time del nonno. Principalmente abbiamo terreni a Cordenons, San Quirino, Montereale Valcellina, dove coltiviamo soprattutto uva, kiwi e la patata di Ovoledo, che entra nella grande distribuzione, ad esempio nel circuito Coop. Per il kiwi abbiamo la certificazione Global G.A.P., che garantisce, oltre alla qualità del prodotto, anche il rispetto del lavoratore, le condizioni igieniche, un giusto comportamento ecologico per quanto riguarda i rifiuti. Teniamo molto all’analisi chimica del prodotto per tenere sotto controllo i residui e garantire la qualità del prodotto alimentare. Per quanto riguarda i trattamenti, non facciamo prodotti biologici, anche perché è difficile e molto oneroso farlo su grandi quantità. Abbiamo 7000 metri di superficie coperta, in tunnel, su un totale di un’ottantina di ettari. La patata è il principale ortaggio che coltiviamo, poi abbiamo l’asparago, principalmente bianco, ma anche verde e viola, che attualmente occupa 8 ettari, con le nuove piantumazioni di quest’anno andiamo verso i 10. Per quanto riguarda la forza lavoro, abbiamo dai 5 ai 20 avventizi agricoli, in base ai periodi. Abbiamo 2 persone addette alla vendita: infatti facciamo filiera completa, produciamo e vendiamo direttamente al consumatore principalmente con i mercati.

Dopo gli anni ’70-’80 nei quali, col boom economico, le persone pensavano ad altre cose, alla casa, al modello nuovo della Fiat, si è sviluppata una coscienza nuova, un interesse per quello che si mangia. Negli anni, la gente ha iniziato a voler capire quello che realmente mangia, ha preso coscienza delle malattie, dei tumori dovuti a quello che si porta a casa col commercio globalizzato. La gente ora chiede informazioni sul cibo, c’è molto senso del rispetto della natura, si cerca di mangiare qualcosa di locale, che non sia stato tanto trasportato.

Nel negozio che abbiamo aperto in via Maestra, chiediamo al cliente di portare la propria borsa, cerchiamo di ridurre tutto questo volume di immondizia per una logica di rispetto ambientale. Abbiamo aperto questo piccolo spaccio due anni fa perché volevamo avere qualcosa di più visibile nella strada principale, a differenza della nostra azienda un po’ nascosta in via Arbisuolis. Qui vendiamo i nostri prodotti dell’orto e integriamo con prodotti di altre aziende agricole del Friuli Venezia Giulia o al massimo dal resto d’Italia, non vendiamo prodotti esteri. Facciamo fare anche i trasformati in conto terzi. Due aziende ci fanno il succo di mela e altre due fanno trasformati di sottoli, agrodolci, creme, sughi pronti. Il bocciodromo che c’è qui dietro, annesso allo spaccio è stato chiuso 10 e più anni fa. Dopo la morte dell’ultima signora che lo teneva, gli eredi sono andati in disaccordo e alla fine ci hanno venduto tutto, il bocciodromo e i due locali antistanti. Era molto in voga negli anni ’60-’70-’80, era un luogo molto attivo, alcuni qui se lo ricordano, era il primo bocciodromo al coperto della zona. Abbiamo voluto mantenere l’ambiente il più possibile simile a quello che è stato: abbiamo fatto tutte le strutture nuove necessarie, abbiamo aperto un varco per rendere i due locali uno solo, ma mantenendo il vecchio bancone del bar, il bocciodromo è stato ridipinto e abbiamo messo le finestre industriali per ricordare come era in passato. Mi è costato molto, ma ancora non lo usiamo, anche se l’intenzione è quella di farlo, presto. Facciamo alcuni eventi dedicati al territorio e legati al discorso della stagionalità. Abbiamo fatto anche un pranzo con il Teatro della Arlecchino Errante. É mia mamma che si occupa della parte del negozio, io seguo la produzione. Devi sempre tenere un equilibrio aziendale tra produzione e Marketing, altrimenti crolla tutto.

Rapporto con i cittadini e le altre realtà del territorio

Accogliamo spesso dei giovani in stage dal Cefap o dall’istituto agrario di Spilimbergo. Anche se con i giovani, sinceramente, abbiamo un po’ di difficoltà perché sono molto inesperti e avulsi dal mondo agricolo a causa della vita cittadina. Forniamo il Gruppo di Acquisto Popolare, il GAP, con sede in Casa del Popolo.

Siamo un’azienda che crede al commercio di piazza, fatto direttamente dall’azienda con la cosiddetta bancarella. Noi ne abbiamo fatti tanti negli anni. Attualmente facciamo parte del circuito di Campagna Amica. Vendiamo a Pordenone e Maniago (nei mercati di Campagna Amica), nel mercato del quartiere del Sacro Cuore e, nel periodo dell’asparago in altri mercati locali stagionali. L’attività dei mercati nel Pordenonese e un po’ in tutta Italia è stata lanciata, quasi 10 anni fa, dal brand di Campagna Amica, di cui sono stato presidente provinciale per 6 anni. Poi c’è stata una scissione, diciamo così, che ha portato poi alla creazione di Agrizero. Da qui, poi, comparve una sorta di stanchezza, il tutto si è un po’ arenato. Il commercio di piazza deve essere sempre stimolato. Ho voluto riprendere in mano certe situazione, alcuni dei contatti che avevo e sono attualmente referente per mercati di terza generazione, i cosiddetti neutri o senza bandiera, nei quali si intende dare un ruolo più centrale all’azienda che produce e vende direttamente. Abbiamo notato che molte aziende hanno difficoltà col pubblico, a vendere il proprio prodotto, anche per “timidezza”. Dunque abbiamo fatto dei corsi di formazione per l’approccio e adesso le aziende possono andare avanti anche da sole. Di questi mercati ne nasceranno anche di nuovi nel Pordenonese, adesso tutti gli assessori vogliono avere il loro mercato, sarà anche una moda… saranno le future elezioni regionali!

L’azienda fa quello che fa, perché abbiamo trovato la vocazione nel territorio del conoide del Cellina-Meduna. Molti terreni vicino al fiume sono sabbiosi-limosi, senza sassi e questo ci dà la possibilità di fare la patata e l’asparago. Abbiamo anche la consapevolezza di produrre e dare al consumatore un prodotto molto sano per il fatto che in quest’area non ci sono insediamenti industriali molto vicini, l’acqua delle risorgive è buona. E tutto nonostante la presenza del poligono militare del Cellina Meduna. Nel territorio, abbiamo fatto da rompighiaccio nel l’orticoltura soprattutto per quanto riguarda l’asparago. Storicamente esistevano due famiglie negli anni ’70-’80 che lo producevano in zona Cordenons. Poi c’è stato un buco e siamo ripartiti in 2 nel 2000 e nella nostra scia altri 4 o 5. Possiamo dire che abbiamo fatto da volano, da traino. Siamo da poco concessionari del marchio Global G.A.P. Con l’asparago bianco, siamo una delle poche aziende friulane che ha il marchio. Ci teniamo che la gente venga a visitare l’azienda e a vedere le produzioni per capire direttamente quello che facciamo. Crediamo in etichettatura del prodotto fatta bene, crediamo nelle certificazioni e nell’agricoltura professionistica.

 

Indirizzo e contatti dell’Azienda:

Indirizzo: via Arbisuolis 26 e via Maestra 107, Cordenons

Telefono: 331 1138035

E-mail: delzotto.ciasadriussa@gmail.com

Sito web e/o pagina Facebook: Azienda Agricola Luca Del Zotto

Orario di ricevimento o apertura punto vendita: in via Arbisuolis dal lunedì al sabato, mattina 8.30-12.30, pomeriggio invernale 15.30-19.30 ed estivo 16.00-19.00; in via Maestra apertura stagionale (asparagi) aprile-maggio.

Altre informazioni: mercati di campagna amica a Pordenone (mercoledì e sabato) e Maniago (sabato); mercato di quartiere al Sacro Cuore + altri mercati stagionali + manifestazioni varie locali.