Con il progetto “Orti in Città”, ci siamo occupati anche di gestione attiva e condivisa dello spazio pubblico. A Pordenone, interessante è il lavoro dell’associazione che gestisce il roseto di Parco Galvani, che siamo andati a visitare durante l’escursione di domenica 7 maggio.

Rose

Intervista ad Annalisa Marini, presidentessa dell’associazione

Siamo un’Associazione che ad oggi conta circa 120 soci anche se molte più persone seguono le attività ed iniziative sociali che sono svolte a titolo gratuito ed aperte a tutti.
La finalità principale de ‘La Compagnia delle Rose’ è di far ‘avvicinare’ alle rose storiche un vasto pubblico e quella, non secondaria, di accrescere l’amore per le rose in generale e incoraggiarne la coltivazione, oltre che promuovere una gestione collettiva di un bene pubblico, il MIRA -Museo Itinerario della Rosa Antica.
L’Associazione ‘LA COMPAGNIA DELLE ROSE’ si costituisce su idea della arch.paesaggista Annalisa Marini nell’aprile del 2011, in seguito alla realizzazione del MIRA-Museo Itinerario della Rosa Antica. La Marini e un gruppo di quattro amiche, costituiscono con atto notarile del 4 aprile 2011 l’Associazione a cui viene dato il nome ‘La Compagnia delle Rose’ per evocare la famosa ‘Compagnia delle Indie Orientali olandese’ che portò in Europa le più antiche rose dall’Oriente.
Nasce a Pordenone poiché il MIRA-Museo Itinerario della Rosa Antica, che è il ‘motivo’ per cui è nata, si trova nel parco Galvani di Pordenone, ed è adiacente alla Galleria d’Arte Moderna e contemporanea ‘A.Pizzinato’. Perché la presenza del MIRA offre l’opportunità di sviluppare la ‘mission’ dell’Associazione.

Mission
Ci siamo posti quale obiettivo la creazione di un solido e ampio gruppo di appassionati di rose disponibile a sostenere e a favorire:
– il funzionamento e lo sviluppo della comunicazione culturale del MIRA;
– la raccolta, il mantenimento e la preservazione di esemplari autentici e tutt’ora viventi del genere Rosa, nelle rispettive sezioni, specie e ibridi, anche promuovendo la ricerca, identificazione e salvaguardia di ‘rose degli antenati’ spesso sopravvissute in qualche antico giardino;
– la realizzazione di attività atte a sviluppare e diffondere la conoscenza delle rose in generale e specificatamente di quelle antiche, offrendo mediante tecnici specializzati, informazioni sulla loro coltivazione e cura;
– l’organizzazione di attività culturali, editoriali, tecniche, formative e ricreative attinenti al tema delle ‘rose’ con eventi, conferenze, stages formativi, esposizioni, pubblicazioni, concorsi, sperimentazioni, ed ogni evento, culturale e/o ludico ricreativo che possa richiamare l’attenzione sulle rose;
– l’esplorazione di tematiche più ampie riguardanti le relazioni tra Rose e ‘Giardino’, la conoscenza dell’ambiente naturale, del verde pubblico e privato per promuovere la conoscenza della dimensione terapeutica della “Rosa” e del Paesaggio;
– la collaborazione con Enti pubblici e privati per incentivare la pratica del “Giardinaggio” sostenendo e promuovendo progetti di nuovi roseti sul territorio in quanto tale pratica ha anche ruoli sociali importanti per riavvicinare alla comunità civile, oltre che a favorire il benessere personale e relazionale;
– ogni altra attività utile ad incrementare la conoscenza delle rose e la tutela e la valorizzazione del MIRA, promuovendo e sollecitando una gestione collettiva di un bene pubblico, il MIRA-Museo Itinerario della Rosa Antica, mediante attività inerenti alla cura della rosa ; nonché incontri tematici all’interno del giardino (corsi di pittura botanica, percorsi sensoriali con i bambini, concerti con ragazzi delle scuole di musica).

Rapporto con i cittadini e le altre realtà del territorio
Attraverso le molteplici attività ed iniziative proponiamo a tutte le persone che sentono di condividere la nostra passione ed i nostri scopi, di aderire all’Associazione e aiutarci a coltivare questo spazio di ‘cultura delle rose’, portando così il patrimonio di amore per la natura, di storia e conoscenza legato a questi fiori a diventare parte importante della propria vita e del proprio bagaglio culturale. E’ nostra intenzione diffondere una diversa ‘cultura del verde’ che si riflette in un approccio etico rispetto al verde pubblico che va coltivato, e non ‘subíto’ o trattato con disinteresse.
Cultura che intende il “giardino” o “spazio verde”:
– come valore di miglioramento dell’habitat ,
– come luogo che cura perché influisce sulla sfera psichica e fisica per recuperare il proprio equilibrio mentale, fisico ed emotivo,
– come luogo per svolgere attività inerenti alla cura del verde entrando in tal modo in rapporto diretto con la natura
Cerchiamo di stimolare questo interesse attraverso innumerevoli incontri/conferenze (circa una ventina all’anno) a cui partecipa un numeroso pubblico, (da 50 a oltre 90 persone) e altre attività (visite guidate gratuite al MIRA, visite a roseti del territorio e fuori regione, eventi legati alle rose e alla cultura del verde).
La nostra Associazione sin dall’inizio ha sempre cercato la collaborazione e condivisione degli obiettivi, declinati ovviamente in maniera differente a seconda delle tipologie delle diverse associazioni. Ci rapportiamo con Associazioni principalmente del territorio pordenonese ma non solo.
Le principali Associazioni regionali con cui abbiamo contatti e/o collaborazioni sono:
Amici di ParCo
Amici in Giardino
Ass. Tra Fiori e Piante
Associazione Amanti delle Mele Antiche
Associazione Naturalistica Cordenonese
Società Naturalisti Silvia Zenari
Agricola Monte San Pantaleone (roseto S.Giovanni di Trieste)
Wigwam Club Giardini Storici Venezia
Amici del tango (per iniziative di raccolta fondi)
UNICEF – Comitato Provinciale di Pordenone
Associazione IL CAPITELLO
EUPOLIS
Associazione “CINTAMANI”
Ma anche con Associazioni internazionali:
Società Slovena della Rosa – Društvo Ljubiteljev Vrtnic Slovenije
Associazione Amanti delle Rose della regione Goriška
World Federation of Roses Societies (di cui siamo anche membri)
E con le scuole superiori di agraria per progetti di formazione:
Istituto Tecnico Agrario (I.I.S.il Tagliamento) di Spilimbergo (PN)
Istituto Tecnico Agrario ‘G.B. Cerletti ‘ – I.P.A.A. di Piavon (TV)
CeFAP (Centro di Formazione Agricola permanente) di Codroipo (UD)
Naturalmente collaboriamo attivamente per gli aspetti culturali con il Comune di Pordenone, per aspetti a carattere sociale con il CRO di Aviano, oltre che all’ormai ex provincia di Pordenone.
Possiamo contare sulla collaborazione di GEA ambiente (per le nostre attività e la gestione del MIRA) e sul sostegno della Banca di Credito Cooperativo Pordenonese-BCC Pn, Banca di Cividale, dove abbiamo attivato anche un progetto di crowdfunding.
In una particolare inziativa a carattere sociale (donazione di un giardino ‘terapeutico’ al CRO di Aviano) abbiamo la collaborazione di diverse ditte (impresa Vazzoler, Grimel, Cobeton, Claber, Cimolai, viavi Barni, vivai La Campanella, vivai Susigarden, vivai Toffoli e altri).
La comunicazione delle nostre attività, iniziative ed eventi avviene solitamente tramite: mail ad una ampia mailing list composta da soci, simpatizzanti, associazioni ecc., pubblicazione sul nostro sito web, comunicati stampa sui giornali quotidiani o su riviste mensili del settore (giardinaggio-verde e ambiente)(es. mensile Gardenia-Cairo Editore), cartoline e locandine dell’evento distribuite in città e comuni vicini, pubblicazione sul sito ‘Associazioni online’ del Comune di Pordenone e, ovviamente al passaparola e alle info di volta in volta durante le nostre conferenze/incontri.

Vision rispetto al futuro e alla città
Ovviamente, come prevede la nostra stessa ‘mission’ il nostro desiderio è che ci sia una maggiore sensibilità da parte dei cittadini rispetto alla gestione del verde pubblico e che anche l’Amministrazione comunale consideri, in particolare il MIRA, il ‘verde’ quale risorsa piuttosto che un ‘peso’.
Naturalmente la nostra attività proseguirà nel solco di quanto fatto finora, anche con un potenziamento del coinvolgimento delle realtà scolastiche, sia in ambito agrario ma non solo, perché siamo convinte che l’etica ed educazione del cittadino rispetto al ‘verde’ e all’ambiente, nasce dal suo personale coinvolgimento, fin dall’età giovanile.