Mi sono arrivate alcune foto relative alla visita alla Casera Fossa de Bena e alle capre di Giovanni e mi sembra di cogliere in quell’incontro un nuovo indirizzo. Le capre hanno sostituito le vacche che a partire dalla fine dell’800 avevano sostituito le pecore. Oggi un centinaio di capre sono in grado di contrastare l’avanzata del bosco e hanno la capacità di dimostrare che questo tipo di allevamento non ha senso che sia demonizzato.

Nell’800 alle capre venivano attribuita la desertificazione delle montagne, ma questo non era per nulla vero. Le capre di Giovanni albergano a Coltura nei mesi freddi e poi raggiungono i pascoli alti. Sono socievoli e simpatiche ma svolgono un ruolo importante lungo quel brano di costa che collega l’insediamento alto con quello basso.

Ci vorrebbero più capre e più caciotte per sconfiggere gli abbandoni colturali.

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