Tag

, , , , ,

Il castello infeudato dal Patriarca di Aquileia alla famiglia di Sbroiavacca sorse in un luogo impossibile per l’insediamento agricolo. Il maniero era posto al centro di una vasta zona di paludi che poteva essere attraversata solo percorrendo un’unica strada e passando sotto la torre degli attenti feudatari del Signore del Friuli. Attorno al castello non crebbe mai un villaggio e i nobili signori del luogo dopo l’annessione a Venezia si trasferirono costruendo una nobile residenza nei pressi del villaggio di Villotta.

Questo paesaggio di acque, risaie e boschi si conservò per molto tempo, ma sul finire del secolo scorso sembrava destinato a scomparire. Oggi invece, la presenza delle prese dell’acquedotto e le difficoltà di coltivare zone tanto umide sta provocando un lento, ma progressivo, ritorno dei boschi. Quello piantato pochi anni fa dal consorzio dell’acquedotto è il bosco di neoformazione più grande della provincia di Pordenone. Con questi tre video iniziamo a rendere conto dell’escursione fatta lungo il confine tra Chions, San Vito al T. e Sesto al Reghena.