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Amnesie Urbane  è un iniziativa che il Circolo Fabiano Grizzo di Legambiente Pordenone  intende proporre alla conurbazione ( d’ora in anavanti Città), ed alle sue associazioni, con cui attraverso lo strumento delle investigazioni urbane procedere all’identificazione e riappropriazione di spazi che sono caduti nell’oblio. Si va alla scoperta  di un sistema territoriale diffuso, indefinito e metamorfico all’interno del perimetro urbano, fatto di aree dismesse e boschetti, rogge, campi coltivati, ruderi, casali e mura medievali, insediamenti abusivi, svincoli autostradali e scali ferroviari, vecchi opifici, e nuove aree dismesse; dominati spesso dall skyline dei complessi di edilizia popolare. Spazi affascinanti, spesso privi di ogni rappresentazione, attraverso i quali intendiamo tracciare un primo percorso unitario di connessione, per sancirne il diritto all’esistenza, rivendicando, per questi luoghi un’autonomia di sviluppo, rifiutandoli all’espansione del costruito e alle banalizzanti regole economiche, per garantirne il carattere indefinito e metamorfico, atto al gioco, all’ arte e alla ricerca attraverso l’attitudine al viaggio e all’ascolto. Nelle trame dimenticate della Città si intende tracciare una rete di percorsi, che consentano a tutti di  poter accedere, alla lettura del territorio fino adesso rimosso. Quel territorio che sebbene rimosso è allo stesso tempo alimentato da un’incredibile quantità di scarti, materiali, immateriali ed umani. Tra questi scarti si schiudono nuove forme di vita, nuovi spazi, di fatto vergini, di cui vorremmo capire il senso e le possibilità di evoluzione. E’ questa un’operazione che necessita di una riformulazione delle categorie attraverso cui procedere alla descrizione nonché all’ intervento in questi luoghi di cui si è perduta l’intelligibilità. Sperimentare nuove forme conoscitive attraverso l’integrazione dei percorsi di ricerca dell’urbanisti, dell’architettura, dell’ arte e della scienza, alla scoperta di inediti ecosistemi che ricompongano la lacerazione tra l’uomo e il proprio ambiente. Tutti sono chiameti a pertecipare portando le proprie conoscenze e la propria curiosità, oltre alla passione per l’erranza che è quel pizzico di nomadismo che caratterizza la storia del genere umano,  con cui stabilire nuove e diverse relazioni con la natura e tra gli uomini.

Con l’Istituto Tecnico per geometri Sandro Pertini abbiamo cominciato un primo censimento delle aree.