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VILLAMANIN_INCONTRI

Il libro di Pietro Valle presenta una interessante lettura di luoghi portata a termine con un atteggiamento speciale, quello di un architetto che indaga la forma territoriale come se questa fosse una enorme scultura dell’esperienza umana.
Ambienti e paesaggi, apparentemente disabitati, vengono esplorati da Pietro Valle secondo la tradizione, tutta friulana, dei “viaggi in patria”. Viaggi nei territori che costruiscono la nostra identità di abitanti e che nel caso specifico di Pietro Valle hanno una dimensione tranfrontaliera. Viaggi che esplorano il territorio come se fosse un’opera d’arte costringendo l’autore e il lettore a cercare nella forma un significato che superi la funzionalità di eloquenti presenze.
Ci è sembrato interessante proporre all’attenzione vostra e di chi attende o assolve alla preparazione del piano regolatore della città una prospettiva di lettura (nel libro si parla anche di Pordenone) che superi il dibattito sul consumo di suolo e sulla funzionalità degli strumenti per porre l’attenzione al tema dei valori che il territorio costruito assume per i
nostri “diversi” occhi.

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